Canapa risorsa per il pianeta

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La pianta della canapa (in latino cannabis), originaria dell’Asia e presto diffusasi in

tutto il mondo, è stata usata dall’uomo da tempi remoti, in maniera documentata fin

dall’epoca neolitica, come testimoniato da ritrovamenti di semi e fibre presso grotte e

insediamenti umani in Cina, in Anatolia, in Romania. Cresce bene anche selvatica, è

molto rustica, ed è facile da coltivare; grazie a queste caratteristiche e alla sua

velocità di sviluppo, è riconosciuta come una delle maggiori produttrici di biomassa

e di ossigeno tra le specie vegetali esistenti. E’ migliorativa dei terreni nella quale

viene coltivata ed ha bisogno di poca acqua, grazie alle sue radici a fittone che

dissodano e arricchiscono e vanno a cercare l’umido fino a oltre un metro e mezzo di

profondità. É inoltre un diserbante naturale poiché seminata fitta riesce a soffocare

ogni altra erba; in rotazione con altre colture, potrebbe essere utilizzata nei terreni

agricoli, sostituendo i diserbanti chimici che sono la principale fonte di

inquinamento dei fiumi italiani. Recentemente è sempre più considerata e utilizzata

come pianta fitodepuratrice per terreni inquinati, che purtroppo in Italia e nel mondo

abbondano.

Oltre queste importanti caratteristiche agronomiche, si può naturalmente utilizzare per molti

scopi.

Nei secoli scorsi l’essere umano ne ha tratto principalmente fibra per tessuti e corde,

ma anche medicinali, alimenti e olii per diversi utilizzi.

Riviste nord americane degli anni ’30 parlano di più di 5.000 prodotti tessili resistenti

e durevoli derivanti dalla canapa e di oltre 25.000 ulteriori possibili utilizzi, grazie

soprattutto all’elevato contenuto di cellulosa presente nella pianta.

Un articolo pubblicato sul Popular Mechanics Magazine nel 1938, parla di raccolti

potenzialmente milionari, ma anche delle difficoltà a implementare la coltura della

canapa a causa delle nuove leggi (il Marijuana Tax Act del 1937) che prevedevano

alte tassazioni e controlli stringenti. Il Marjiuana Tax Act e le politiche repressive

adottate dagli Stati Uniti e poi in tutto il mondo, eliminarono la canapa come coltura

industriale, lasciando campo libero ai derivati del petrolio, alla produzione di carta

dal legno, alle produzioni sintetiche.

I più antichi libri del mondo sono su carta di canapa, la fibra bianca dei suoi steli è ideale per

produrre carta senza solventi, ricominciare a usarla salverebbe alberi e foreste dato il suo ciclo

annuale e la sua grande produttività.

Tessuti, stoffe, corde, e le più antiche vele usate dall’uomo hanno la canapa come

materia prima; nell’abbigliamento potrebbe portare una rivoluzione, le sue fibre sono

più durature e resistenti di qualsiasi altra, disperdono bene il calore d’estate e

tengono caldo d’inverno, e il suo utilizzo è molto più sostenibile dell’ inquinante

cotone in quanto è pianta più produttiva, con molto minore utilizzo di acqua, di

pesticidi, di diserbanti.

Ci sono naturalmente gli olii derivati dai semi, quelli combustibili capaci di alimentare fuochi o

motori, quelli lubrificanti, quelli utilizzati per produrre cosmetici di alta qualità e tollerabilità.

Recentemente si stanno sviluppando applicazioni in due campi già noti:

nella produzione di materiali plastici, con una serie innumerevole di oggetti e

strumenti che possono sostituire quelli derivati dal petrolio;

in edilizia l’utilizzo del canapulo mescolato con acqua e calce produce un eccezionale materiale

da costruzione, mentre la cosidetta lana di canapa è utilizzata nella produzione di pannelli isolanti,

fonoassorbenti, ignifughi.

Importante anche la produzione di prodotti per animali, come mangime e lettiere.

Come combustibile, oltre l’antico utilizzo dell’olio, grazie alla abbondante biomassa

prodotta in pochi mesi di crescita, la canapa può fornire legno leggero da cui

ricavare pellet o carbonella, oppure gas o etanolo.

A proposito di olii, e farine, sempre più attenzione si sta sviluppando riguardo le grandissime

proprietà e potenzialità dei semi da canapa in campo alimentare e nutrizionale, come

riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e recentemente anche dal

Ministero della Salute italiano; acidi grassi essenziali omega­3 e omega­6, elevato contenuto di

proteine, varie vitamine, carboidrati, sali minerali, fibra, sono alcuni dei componenti che fanno dei

semi di canapa uno degli alimenti più nobili e completi esistenti al mondo. Interi, decorticati,

spremuti per farne olio e poi farina, sono numerose le possibilità di lavorazione e di creazione di

prodotti alimentari. In Italia è solo dal 2011 che è finalmente possibile coltivare canapa per la

produzione di semi a scopo alimentare e sono tante le piccole ditte o aziende agricole che in questi

pochi anni hanno iniziato a coltivare terreni a questo scopo e a distribuire alimenti a base di

canapa.

Le infiorescenze di numerose varietà di canapa hanno effetti su mente e corpo, che

molte persone trovano piacevoli; rilassatezza, creatività, empatia, introspezione,

sedazione, eccitazione, aumento della percezione sensoriale sono alcuni dei possibili

effetti procurati dall’assunzione di alcune di queste varietà. Alcune popolazioni e

culture la utilizzano per avvicinarsi a Dio, come accade in India o tra i Rastafari in

Giamaica; anche nella Bibbia è più volte citata, e ci sono molti indizi che gli stessi

apostoli la utilizzassero con malati e infermi, vista l’efficacia immediata che ha nel

trattare i sintomi dell’epilessia o della sclerosi multipla o di altre patologie.

E’ un farmaco naturale, con il quale la specie umana interagisce da almeno diecimila anni. In

campo medico i suoi utilizzi nel secolo scorso sono stati quasi abbandonati, per fare

posto a derivati dell’oppio e a farmaci sintetici. E’ molto lungo l’elenco di disturbi e

patologie, lievi o anche molto gravi, che possono trarre benefici e remissione dei sintomi con

l’assunzione di cannabis; disturbi mestruali, alcuni tipi di emicrania, epilessia, nausea da farmaci,

morbo di chron e altre patologie intestinali, dolori cronici, dolori reumatici, sclerosi multipla,

spasticità, sla, fibromialgia, vari tipi di cancro, glaucoma, depressione, stress post traumatico, e

tanto altro ancora. Può inoltre essere di valido aiuto per uscire da gravi dipendenze, come l’alcool e

l’eroina; anche il tabagismo, dipendenza che provoca in Italia decine di migliaia di morti all’anno,

potrebbe essere trattato in maniera efficace con assunzione di canapa priva di thc. La repressione e

la disinformazione riguardo ciò sono una crudeltà che impedisce questa possibilità a milioni di

persone malate in tutto il mondo e ostacola la ricerca scientifica. Negli ultimi anni, grazie allo

sforzo di tanti pazienti e di pochi coraggiosi medici e ricercatori, ci sono stati molti passi avanti

nella rinnovata consapevolezza del valore terapeutico di questa pianta, che sarà sicuramente

sempre più protagonista nel prossimo futuro nell’accompagnare e aiutare l’essere umano ad

affrontare patologie e stati di malessere.

Foglie/fiori

• Tisane, birra alla canapa, caramelle

• Olio essenziale, ricavato per distillazione, utilizzato in: profumi e come aromatizzante per

alimenti

• THC ed altri cannabinoidi: uso farmaceutico in circa 100 preparati medicinali

Seme

• Decorticato, utilizzato come alimento ad uso umano ed

animale (ricco di proteine)

• Esche per pesci

• Olio ricavato da spremitura a freddo:

• condimento per alimenti, utilizzato nella

produzione di margarine, tofu, gelati e simili

• integratore alimentare per uso nutraceutico

(naturalmente ricco di omega 3 ed omega 6)

• utilizzato nella produzione di cosmetici e

detergenti per l’igiene del corpo

• Olio prodotto con processi chimici per fabbricazione:

• detersivi

• inchiostri per stampa

• colori ad olio

• tinte per esterni edifici

• lubrificanti

• solventi

• mastici

• biodiesel

• combustibile

• Farina ricavata da spremitura a freddo (panello): uso alimentare umano ed animale, non

contiene glutine

Fibre

• Fibra lunga macerata di pregio per filatura ad umido:

• tessuti, abbigliamento, arredo casa, calzature, accessori, tele per dipinti

• Fibra lunga macerata meno pregiata:

• cordami anche per arredamento

• reti, sacchi

• teloni, tessuti per rinforzo plastiche petrolchimiche in sostituzione lana di vetro

(imbarcazioni), rinforzo PLA

• rista per avvolgimento tubazioni fibra corta macerata de rivante da scarto della

pettinatura della fibra lunga

• filati per tappeti e maglieria

• imbottitura materassi

• pasta di cellulosa per carte speciali (tipo carta moneta e carta dei titoli di stato)

• pasta di cellulosa per cartine sigarette

• cartoni e imballaggi

• pannolini

• blocchi stampati in pressofusione

• guarnizioni per i freni

• Fibra corta semimacerata:

• pannelli isolanti e fonoassorbenti per edilizia, termosaldati con poliestere, amido di

patate, altri amidi

• geotessili per pacciamature

• imbottiture per auto

• Canapulo:

• intonaci e cappotti isolanti per edifici, blocchi da costruzione costituiti da canapa e

calce

• mangimi per ruminanti

• lettiere per cavalli e piccoli animali

• pannelli rigidi per interno auto (cruscotto)

• pannelli rigidi per fabbricazione mobili

• pellet/brichette di qualità

• esplosivi

• materiale per disoleazione acque inquinate

Elenco sintetico degli utilizzi tratto dal sito di Assocanapa.

Alcuni siti per approfondire

http://www.canapamedica.it

http://www.hempcar.org

http://www.assocanapa.it

http://www.usidellacanapa.it

http://www.jackherer.com

http://www.canapaindustriale.it

http://www.cannabisterapeutica.info